sabato 17 ottobre 2009

Formazioni 6a giornata

6° GIORNATA

Folsen Calenzano - Summer Zie
I 3 Caballeros - V-Team
Hezbollah - Quahog
Pro Gurella - AS Mega
Ternana - US Pezze

mercoledì 14 ottobre 2009

PER IL CALCETTO

MANCANO:

pruzze
mega
paolino
zie

CE STATE RIGA'???

martedì 13 ottobre 2009

calcetto giovedì 20,30

postate adesioni

vxr c'è

lunedì 12 ottobre 2009

venerdì 9 ottobre 2009

2 live events

1) lunedì 12 ottobre siete invitati da me all'osteria centouno a cena causa compleanno, please fatemi sapere se venite lunedì entro le 12;00 commentando adesioni

2) giovedì abbiamo il tevere lazio prenotato ore 20;30

vxr

PS: se bombardo il pakistan e mi faccio un po' di lampade vinco ank'io il nobel per la pace

Il Fantacalcetto

8 OTTOBRE - Tevere Lazio + 4 per i bianchi

I BIANCHI

Guro 6 - l’arruffone di sempre. Ha due ferri da stiro al posto dei piedi, ogni tanto è in preda a raptus omicidi e scarica bordate sotto la traversa. Trasforma ogni rimessa laterale in una contrattazione da “suk” arabo (“mia”, “tua”, “l’ultimo tocco è mio, quindi è mia, guardati il regolamento”, “ti do tre euro al mese se mi lasci il fallo laterale”). La maglietta blu lo mimetizza nei completi rossi degli avversari, ma lui è un fico quindi può giocare con la maglia che vuole.

Ciccio di Calenzano 7 - si presenta al campo con una vecchia maglietta del Napoli (un numero 15 a metà tra Aglietti e Renica) e vi si pavoneggia durante tutta la partita. Qualche spunto e interessanti anticipi difensivi nella partita del ‘polemicissimo’, con un piede dentro e l’altro fuori dalla FantaLega.

Daniele 6 – ha un precedente imbarazzante al Tevere Lazio: quella volta che si presentò con fare minaccioso alle porte del campo zingari per farsi ridare il pallone. In ritardo trendy al campo, si celebra come guastatore tra le linee manco fosse Ribery. Come sempre bravo tecnicamente, la sua è una presenza costante in mezzo al campo. Fa finte a cui non casca più nemmeno un sasso. A fine partita sparisce con 60 euro: alle 2 sarebbe stato visto sorseggiare una brocca di Long Island a Ponte Milvio.

Conte 7,5 – Che rientro per l’incubo di ogni locale di aperitivi! Gol a raffica, forse un po’ statico, ma non molla un centimetro e decide la partita. La sua imbracatura nella gamba destra è solo un finto tutore: in realtà lo rifornisce di ripieno di olive ascolane e lui va che è un piacere.

Zie 6,5 – E’ una vera sorpresa questo giocatore tecnico, ma capace anche di fare contrasti duri: scherziamo ovviamente, è un femminiello che si aggira per il campo stando attento a non scucire le sue autoreggenti. Ma la tecnica c’è, eccome. Visto il momento di grazia del Summer Zie, probabilmente avrà trovato i soldi per pagare il campo per terra, davanti al campo zingari.

----------------
I ROSSI

Mega 5,5 – partenza bruciante, ma quella era solo la tedesca iniziale. Quando è in campo fa un bel lavoro da torello, arriva impreciso al tiro, segna qualche gol ma non incide. A metà partita si sente un botto in mezzo al campo: i suoi polmoni sono esplosi. A quel punto corricchia qua e là e aspetta tempi migliori, da rivedere.

Davide “Il Presidente” 6 – Arriva al campo smadonnando perché il lavoro lo perseguita. Al primo intervento per poco non decapita un avversario con una pallaccia in tribuna alla Cristiano Bergodi. Poi quattro gol di bella fattura, un lavoraccio di sponda e tante imprecisioni. Ma il bomber dell’Africano è tornato, e so che ne sentivate la mancanza.

Paolo 6 – Chi? Ci si aspetta sempre molto dal mancinaccio di Viale Etiopia. Sherlock anche stavolta non tradisce, ed è uno dei punti di riferimento della squadra. Sbaglia qualcosa di troppo nei controlli e nei passaggi, ma se non ci fosse lui, signora mia, questa squadra andrebbe a rotoli. Evita di proferire freddure durante la partita, e questo è già molto.

Ventino 6,5 – Il suo solito passo da dopolavorista viene supportato da ottima tecnica e senso della posizione. E’ l’unico capace di far gioco, di portare palla, di perdersi in veroniche, centrini e merletti mentre la squadra sta perdendo. I suoi ritmi brasiliani poco si integrano con le canzonacce slave provenienti dal vicino campo rom.

Vincenzo 5,5 – sulla fascia destra sembra Diamoutene alla convention internazionale del Ku Klux Klan. Quando spinge lo fa in solitario, si infogna e perde palla. Difende con discreto ordine. A fine partita completa la sceneggiata: al grido di “voi non sapete pressare, ci vado io” rifila un calcione al malcapitato di turno e buona serata a tutti. Ha una strana tecnica nel parare: buttarsi per terra come colto da mancamento. L’avversario ringrazia e segna, e a lui nessuno potrà rimproverare di non essersi buttato.